Metodo Trijalux – Infiltrazione senz’ago

Trijalux è un prodotto che contiene 3 molecole, fondamentali per il nostro corpo:
ACIDO IALURONICO: è una molecola prodotta naturalmente dal nostro organismo e presente in molteplici distretti come sulla pelle, nelle cartilagini, nei tendini e nel liquido sinoviale che riempie le cavità articolari. Ha la funzione di lubrificare, proteggere la cartilagine dai danni meccanici, dagli urti, impedire l’ingresso di virus e batteri, ridurre il dolore e accelerare i processi riparativi. Nelle articolazioni, l’acido ialuronico ad elevato peso molecolare funge da lubrificante, ammortizza le sollecitazioni meccaniche e crea una matrice spugnosa che impedisce il diffondersi di citochine infiammatorie e di patogeni come virus e batteri. Uno degli effetti più importanti dei trattamenti con acido ialuronico a medio peso molecolare è il suo effetto protettore nei confronti delle cellule responsabili della produzione e rigenerazione della cartilagine e che producono collagene, acido ialuronico proteoglicani e glicoproteine.
OZONO: è utilizzato per il suo comprovato effetto antinfiammatorio e antidolorifico. Nella capsula articolare è in grado di stimolare la riparazione fibroblastica, favorire una nuova crescita della cartilagine e indurre un effetto antiossidante endogeno determinando anche un aumento dell’apporto di ossigeno ai tessuti.
VITAMINA C: contribuisce alla normale formazione del collagene utile nelle patologie delle articolazioni per i suoi effetti condro protettivi, ovvero di protezione della cartilagine articolare. L’acido ascorbico (vitamina C) è anche un utile antiossidante che, secondo i ricercatori, svolge un ruolo antinfiammatorio.

Trijalux è un metodo nato per svolgere un ruolo di sostegno e alternativa all’infiltrazione articolare. Negli ultimi due anni ha dato risposte cliniche su lesioni muscolari, riducendo i tempi di guarigione ed incrementando la qualità della guarigione; su stati infiammatori; su articolazioni doloranti.

Vari esempi di patologie trattate sono: tendiniti, fasciti plantari, dolore alle ginocchia, epicondilite,…e molto altro.

Tacchi alti e postura

L’uso quotidiano dei tacchi più alti di 7 centimetri altera la postura con diverse conseguenze quali alluce valgo, iperestensione delle ginocchia e conseguente iperlordosi lombare.

Il piede è considerato il più importante organo di controllo antigravitario: rappresenta il sistema tonico posturale che permette al corpo di assumere la postura eretta e di mantenere l’equilibrio. Ha diverse funzioni:
– Base d’appoggio
– Effettore del movimento
– Recettore di tutti gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno.
Gli esterocettori e propriocettori conferiscono al piede la capacità di adattarsi al cambiamento del corpo nello spazio permettendo la ricerca continua dell’equilibrio grazie alla posizione corretta del baricentro.

Con l’uso delle scarpe col tacco alto si modifica la corretta linea gravitaria che normalmente cade internamente alla caviglia. Di conseguenza si va incontro ad un forte squilibrio del carico corporeo sul piede che in questo caso si centra sull’avampiede. Questo è quindi costretto a sopportare un carico nettamente superiore al normale.

La principale problematica che causa l’uso dei tacchi alti nella vita quotidiana è l’ALLUCE VALGO. Con il passare del tempo questo può causare, oltre l’ infiammazione cronica, lesioni ossee, callosità, alterazione funzionale della dinamica del piede. Può causare anche una vera e propria sindrome posturale con tendenza al ginocchio valgo, rigidità delle anche, iperlordosi lombare associata quindi a LOMBALGIA CRONICA.

Altre possibili problematiche che possono verificarsi nelle persone che portano quotidianamente i tacchi (i peggiori sono quelli a spillo):
– iperlordosi lombare con conseguente ipercifosi dorsale di compenso
– iperestensione delle ginocchia con relativo accorciamento del muscolo quadricipite e eccessivo stiramento degli ischiocrurali
– deambulazione scorretta
– errata disposizione dei carichi e delle forze sui vari distretti articolari e muscolo-legamentosi
– ritenzione idrica: il buon funzionamento dinamico del piede è alla base della salute del sistema linfo-venoso degli arti inferiori. La compressione esercitata sulle strutture vascolari presenti sotto la pianta del piede, facilitano il ritorno della linfa e del sangue aiutando la circolazione di tutto il corpo. Camminando e correndo con calzature adatte, queste strutture vengono stimolate, coadiuvate anche da altre due pompe a livello del polpaccio e del cavo popliteo oltre che dall’ azione del diaframma respiratorio. L’utilizzo smodato di tacchi alti invece non permette un buon contatto con il terreno e quindi un adeguata stimolazione delle suddette strutture.

Massaggio Sportivo

Il massaggio sportivo sta diventando sempre più parte integrante della gestione dell’atleta, sia amatore che professionistico.
L’azione del massaggio consta principalmente di tre tipologie di effetti: meccanici, termici e elettrici; questi derivano dalle azioni dirette e indirette del massaggio tissutale.
L’azione diretta ha effetti tra cui aumento del flusso ematico con conseguente iperemia locale, miglioramento della circolazione sanguigna, effetto sedativo sulla sensibilità nervosa, miglioramento dell’allungamento e della contrattilità muscolare, riduzione del dolore, svuotamento dei dotti delle ghiandole cutanee specialmente sebacee e attivazione del ricambio dei liquidi interstiziali e delle parti molli.
L’azione indiretta è legata a fenomeni riflessi che prendono il via dall’eccitazione delle terminazioni sensoriali, le quali attivano anche riflessi viscerali e provocano manifestazioni vasomotorie, sul tono muscolare o sull’attività dei visceri toracoaddominali.

Le PROPRIETA’ DEL MASSAGGIO SPORTIVO:
– riduzione delle tensioni muscolari
– decongestionamento, rilassamento e scollamento dei tessuti, abbinato ad accelerata guarigione dalle contratture muscolari con eliminazione delle tossine
– prevenzione degli infortuni
– preparazione muscolare all’attività fisica
– effetto defaticante dopo un’intensa prestazione sportiva e recupero post-esercizio. Il massaggio può impedire che la fatica si accumuli nel muscolo che ha lavorato troppo, ottenendo un lavoro meccanico superiore a quello fornito dopo periodi di riposo
– stimolazione della microcircolazione locale
– stimolazione dei numerosi recettori sensoriali contenuti nella cute e nel sottocute
– effetto drenante sul sistema linfatico: è attraverso la linfa e la sua rete capillare che si ha la rimozione dei cataboliti prodotti durante lo sforzo fisico e che vengono ceduti al sangue
– riflusso della circolazione venosa verso il cuore grazie alla pressione meccanica esercitata dalle manovre di pressione
– miglior bilanciamento metabolico nel tessuto muscolare.

MASSAGGIO PRE GARA
E’ il massaggio che viene praticato prima dello sforzo fisico e può essere effettuato durante la fase di riscaldamento oppure tra le 24 e 48 ore prima della competizione. Deve essere stimolante e superficiale perchè ha il compito di preparare all’azione muscolare oppure come detensionamento neuromuscolare alla ricerca del giusto tono. Oltre ad avere un effetto sugli apparati neuromuscolare, circolatorio e respiratorio, agisce anche sullo stato psicologico e mentale dell’atleta.

DURANTE LA GARA
Abbinato a mobilizzazioni articolari e esercizi di allungamento passivo leggeri, può essere applicato durante le pause della competizione. E’ utile per ripristinare una più ideale condizione fisiologica dei muscoli sottoposti allo stress agonistico, aiutando l’eliminazione dei cataboliti (scarti, prodotti di rifiuto, residui della demolizione di proteine e aminoacidi prodotti dal corpo dopo intenso sforzo e molto tossici per l’organismo).

DOPO LA GARA
Ci sono due tipi di massaggi post gara:
– nell’immediato post gara, che serve per eliminare lo stato di affaticamento dai muscoli e accelerare i tempi di recupero
– ad azione defaticante che viene applicato nei due giorni successivi allo sforzo fisico con il compito di riportare muscoli, tendini e articolazioni a una condizione fisiologica normale, di decongestionare e rielasticizzare i tessuti e di risolvere eventuali contratture.

NEI PERIODI DI ALLENAMENTO
Il massaggio sportivo è indicato anche nei periodi di allenamento protratti nel tempo, soprattutto nei momenti di massimo carico muscolare: serve per finalità preventive e di ripristino del fisiologico funzionamento dell’apparato muscolo-scheletrico sottoposto a sforzi di elevata intensità e quantità.
Un massaggio rivolto a decongestionare e decontratturare i tessuti o a rielasticizzare eventuali fibrosità o aderenze facilita la rimozione delle scorie metaboliche prodotte dal lavoro muscolare permettendo un più rapido recupero e una più facile ripresa agli allenamenti successivi.

Tecarterapia

La Tecar è un elettromedicale che aiuta nel recupero da traumi e patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Utilizza il principio fisico del condensatore e genera calore all’interno della zona trattata. Può lavorare in due modi:
1. capacitivo, per la cura dei tessuti molli
2. resistivo, per il trattamento dei disturbi articolari, tendinei, cartilaginei, ossei,…

La Tecar produce principalmente tre effetti biologici:
– aumento del microcircolo
– vasodilatazione
– incremento della temperatura interna

E’ una forma di termoterapia endogena (terapia basata sul calore, facendolo produrre dall’interno del corpo). In questo modo fa collaborare il paziente in maniera attiva, per il raggiungimento più veloce della guarigione.

Trova ampio impiego nel recupero di infortuni come distorsioni, strappi, tendiniti, borsiti, distrazioni legamentose; patologie muscolari e osteoarticolari, miositi, sciatalgie, cervicalgie, artrosi; edemi e gonfiori.

Si raccomanda di prestare attenzione nell’utilizzo della Tecar in donne in gravidanza, portatori di pacemaker, in caso di tumori e chi ha molta sensibilità alla alta temperatura.

Cos’è la massoterapia


La massoterapia è di origine molto antica e indica il massaggio fatto con le mani. Il principale scopo è quello di migliorare il benessere del corpo, specialmente dell’apparato muscolo-scheletrico.

E’ utilizzata come metodo di prevenzione e riabilitativa nei confronti di diverse patologie a carico di muscoli, articolazioni, tendini.

Il massaggio produce diversi benefici nel corpo:
– Migliora la circolazione, favorendo l’apporto di ossigeno e nutrienti incentivandone l’eliminazione delle scorie metaboliche
– Azione decontratturante sulla muscolatura, alleviandone il dolore e inducendone il rilasciamento
– Migliora le funzioni immunitarie perchè stimola il circolo linfatico favorendo l’eliminazione di agenti patogeni
– Scioglie le aderenze dei tessuti molli, sia superficiali che profondi
– Riduce il dolore a livello nervoso, innalzando la soglia di percezione del dolore e velocizzando la conduzione nervosa
– Distensione e benessere psico – fisico
– Produce gli effetti tipici della termoterapia come vasodilatazione, ipertermia, accelerazione del metabolismo cellulare e aumento dell’elasticità delle fibre collagene.

Le tecniche di massaggio sono spesso richieste per diversi problemi:
– affaticamento muscolare
– contratture
– mal di schiena – lombalgia
– cervicale
– sciatalgie
– tendiniti
– scollamento dei tessuti cicatriziali
– riabilitazione sportiva in caso di traumi sportivi
– migliora l’elasticità e il tono della cute
– migliora il drenaggio linfatico